• La Dolce Vita di Danien & Theo è molto più di un disco per l’estate

    La Dolce Vita di Danien & Theo è molto più di un disco per l’estate

    Martedì scorso eravamo al listening party de La Dolce Vita, primo album in studio del duo Danien & Theo. Un disco leggero, estivo, che nasconde dietro le impressioni di superficie una natura tutta da sviscerare.

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  • KIDS SEE GHOSTS di Kanye e Kid Cudi è un disco Rap con un’anima Rock

    KIDS SEE GHOSTS di Kanye e Kid Cudi è un disco Rap con un’anima Rock




    In un panorama Hip Hop in cui la Trap la fa da padrone e fornisce i beat su cui la maggior parte dei rapper in USA e nel resto del mondo preferisce esprimersi, Kanye West è uno dei pochi al mondo che può permettersi di discostarsi da questo trend, andando fuori dagli schemi.

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  • Il Maze Festival porta la streetculture a Torino

    Il Maze Festival porta la streetculture a Torino

    Dal 29/06 al 01/07 Torino ospiterà la seconda edizione del Maze Festival, la kermesse dedicata allo streetwear e alla streetculture, nella splendida cornice storica dell’ex-sede della Borsa Valori torinese. Dopo le oltre 4000 presenze della scorsa edizione, tornano tre giorni ricchi di eventi dedicati agli appassionati di streetculture a 360 gradi: aree espositive e dedicate al custom, talk, conference, sfilate e fashion show esclusivi, aree dedicate allo skateboad, allo streetbasket, alla breakdance e alla streetdance, workshop musicali e di beatmaking e live esclusivi di artisti di caratura nazionale. Questo e molto altro è in programma, con tutte le attività ad ingresso gratuito ma a numero limitato di posti, arricchite dalla presenza di brand iconici come Fred Perry, Fila, Vans e Kappa, accompagnati da giovani scommesse cariche di hype quali Dreamyourself, Infinite Society e Daomey, e di figure di rilievo nel settore come Marcelo Burlon, Luca Barcellona e Alvaanq.

    La seconda edizione del Maze Festival segna anche l’esordio della Maze Music Experience, spazio appositamente dedicato a sintetizzatori, strumenti musicali elettronici e per il beatmaking e il djing. Grazie al supporto e alla partecipazione di realtà quali Echo, Rowland e Midiware, figure professionali guideranno gli appassionati in workshop musicali e contest di beatmaking esclusivi.

     

    L’incredibile voce e le profonde e personali liriche di Davide Shorty porteranno anche l’hip hop nella cornice del Maze, in un concerto esclusivo con la sua Straniero Band, previsto per il 1 luglio nel Jazz Club di Torino. Il poliedrico artista siciliano, riconosciuto come una delle voci più interessanti della musica italiana, ha un profondo legame con l’hip hop e con il rap, che risuona forte anche nel suo ultimo album “Straniero”. Le sue origini sono spiccatamente votate al rap, così come le sue più recenti collaborazioni, che confermano quanto sia saldo il suo legame con i migliori esponenti del genere: da “Requiem” di Claver Gold a “Memory” di Johnny Marsiglia e Big Joe, passando per “Goodmorning Worldwide” degli Alien Army, Shorty ha firmato collaborazioni d’autore in tutti questi progetti.

    Su http://www.maze.events/ è possibile compilare i form che garantiscono l’accesso alle numerose attività previste durante il festival, fino ad esaurimento posti.

     

     

     

     

     

     

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  • Vice-presidente del Senato leghista attacca Gemitaiz: “Rapper semisconosciuto”

    Vice-presidente del Senato leghista attacca Gemitaiz: “Rapper semisconosciuto”

    Roberto Calderoli, vice-presidente leghista del Senato, ha difeso il ministro degli interni Matteo Salvini dalle critiche di Gemitaiz, definendolo un “rapper semisconosciuto da denunciare”.

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  • Lil Tay è la bambina più odiata d’America

Lil Tay è la bambina più odiata d’America

Ah… il ventunesimo secolo, anni in cui la tecnologia ci avvicina sempre di più, conflitti secolari si concludono e la fiducia nelle nuove generazioni va scemando con il tempo.

In queste settimane un nuovo fenomeno ha investito gli States, dividendo il pensiero comune in diverse fazioni: Lil Tay.

Prima di iniziare facciamo una breve introduzione riguardo questa nuova figura, così da avere le idee chiare sin da subito; Lil Tay è una bambina di 9 anni che, secondo le sue dichiarazioni, grazie ai suoi sforzi è riuscita a fare talmente tanti soldi da potersi permettere macchine e ville.

Dalla sua prima apparizione il web è letteralmente impazzito: ci sono video, articoli, movimenti riguardo la ragazzina sia pro che contro quest’ultima.

L’interrogativo legato a Lil Tay che più ha fatto scervellare le persone è ovviamente da dove possano provenire tutti quei soldi dal momento che, ricordiamo ancora, stiamo parlando di una bambina di 9 anni; alcuni utenti si sono dunque mossi nell’intento di andare in fondo alla faccenda, facendo ricerche in stile Scotland Yard e scoprendo cose che voi umani non potreste immaginarvi, eccone alcune:

  • La madre di Lil Tay lavorava per un’agenzia immobiliare e una delle case mostrate dalla bambina era in realtà in vendita e non acquistata da lei, il che fa vacillare l’effettiva condizione di povertà in cui Lil Tay dice di essersi trovata.
  • Una delle macchine “acquistate” da Lil Tay apparteneva in realtà al capo della madre, il quale in un’intervista ha detto “Non sapevo che stessero girando un video per Instagram, se lo avessi saputo non glielo avrei di certo permesso“.
  • La madre di Lil Tay, social manager e cameraman delle mirabolanti imprese della bambina, è stata licenziata per motivi non resi pubblici dal posto di lavoro prima citato, si suppone tuttavia che il motivo di tale decisione sia comunque legato alle azioni della figlia.

In poco tempo, il contesto che gravitava attorno al personaggio di Lil Tay è degenerato in maniera drastica dopo il “litigio” dallo stampo molto puerile avuto di recente con Bhad Bhabie: vi sono state “scelte artistiche” molto spinte che hanno fatto suscitare numerose polemiche, tra queste un video dove la madre della ragazzina le mette in mano un blunt, esortandola a fumare; nonostante il tentativo di censurare il viso dei soggetti ripresi (che ha tutta l’aria di essere stato intenzionalmente così debole), Lil Tay è stata riconosciuta dagli utenti e il suo profilo Instagram da più di 2 milioni di follower è stato chiuso, è forse questa la fine della “youngest flexer of the century“?

Stiamo chiaramente parlando di un personaggio palesemente montato e ridicolo dietro il quale c’è sicuramente qualcuno, probabilmente proprio sua madre.

Nell’intervista sopra riportata potete vedere come Lil Tay sia, al di fuori del video Instagram di 10 secondi, nient’altro che una bambina di 9 anni: si contraddice, si giustifica con scuse campate per aria e parla di cose che conosce solo relativamente; è la classica storia del bambino fenomeno se così possiamo definirlo, ma in questo caso, se la ragazzina cadesse nel dimenticatoio, la sua vita sarebbe praticamente rovinata per sempre.

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