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Dani Faiv aggiunge gusto al suo Fruit Joint

L’avevamo lasciato tutto colorato e arcobalenico, il buon Dani Faiv, rapper classe 1993 della scuderia Machete, di nuovo sul mercato dal 18 gennaio scorso con la deluxe edition dell’ultimo progetto discografico denominata per l’occasione Fruit Joint + Gusto.

Di facce e di versioi in effetti, il giovane rapper, ne ha già mostrate tante e differenti, dal primo disco The Waiter (datato 2017) fino a quest’ultimo lavoro che arriva per chiudere il cerchio iniziato con la pubblicazione, nemmeno sei mesi fa, del precedente Fruit Joint.

Chiudere il cerchio, si, perché quello che Dani ci mostra con questo ultimo lavoro è il giusto proseguimento sulla strada “leggera” iniziata proprio con i primi singoli da Fruit Joint, dieci qui sono i pezzi inediti del disco, più alcune collaborazioni che impreziosiscono e se possibile mischiano ancor di più i colori dipinti dall’estroverso artista.

Dani Faiv gioca a fare il Dani Faiv allegro, Fruit Joint + Gusto è un album fatto per ballare, per staccare e va’ preso con leggerezza, non si pone come un disco impegnato e anzi si autoproclama portatore di aria fresca e leggera.

Per fare tutto ciò Dani si continua ad affidare a beat dai suoni freschi e ben impacchettati da un’ottima squadra di produttori partendo dal giovanissimo tha Supreme, passando tra gli altri da Low Kidd e il duo magico Takagi e Ketra, che confezionano per l’occasione il brano Xquisa, che sintetizza in maniera perfetta il mood totale del progetto, un bel viaggio in presa bene in cui il rapper non disdegna alcuni esercizi stilistici già abbozzati in alcuni singoli precedenti.

Per questa deluxe edition Dani punta ad aumentare la quantità ma lo fa senza snaturarne l’essenza, arrivano nuovi pezzi e soprattutto arrivano nuovi artisti ma anche questi si prestano alla causa adagiandosi e mescolandosi tra le varie tracce e remix, anche personaggi come Nitro e Shade ad esempio, che per motivi diversi non si pongono solitamente sulla stessa wave del giovanotto di casa Machete, qui si mostrano totalmente a proprio agio, stesso discorso che può essere fatto per gli altri ospiti ovvero Madman, Lazza e Jack The Smoker, presenti rispettivamente nelle tracce Giornate / Di corsa, Gabbiano / Moonrock e Scarpe nuove.

Forse additare questo lavoro come un concept album è esagerato però è innegabile che tra le varie tracce si instauri un legame tra suono e liriche che prosegue e arriva dritto fino all’ultima traccia, e pure la scelta di aggiungere ben 10 brani inediti ci fa capire di come Frui Joint + Gusto non sia semplicemente una classica riedizione per tirare su qualche altro soldino, ma anzi un vero e proprio “upgrade” del precedente lavoro, che qui si completa e assume un senso nella sua totalità.

Il progetto Fruit Joint è un vero e proprio manifesto, un’ondata di leggerezza dalla quale l’ascoltare può scegliere di farsi travolgere come allo stesso tempo di ignorarla totalmente, in un momento in cui la musica, di venerdì in venerdì, passa sempre più veloce ed è sempre più complicato starle dietro, anche per i poveri artisti stessi.

Chiaro che chiunque abbia la pretesa di ascoltare un disco impegnato qui ci azzecchi ben poco, forse questo lavoro non rimarrà nelle decadi a venire, né rivoluzionerà il mondo della musica nostrana, però è con tutta probabilità il progetto il più possibile coerente con il percorso del giovane arcobalenico rapper, almeno in questo momento.

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