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I 7 Dischi Di Diamante della Storia del Rap Americano

Nei giorni scorsi abbiamo parlato delle differenze tra le certificazioni italiane e americane; ma quali sono i 7 dischi rap che hanno raggiunto il diamante?

Come già detto qui, per ricevere la certificazione RIAA’s Diamond bisogna aver venduto almeno 10 milioni di copie. Traguardo tutt’ora difficile, ma non impossibile, in un’era fatta di pirateria e streaming non controllato. Tutti i dischi in questa lista, infatti, sono usciti tra il 1990 e il 2003.

7- Please Hammer Don’t Hurt ‘Em (1990)

Successore di Let’s Get It Started, Please Hammer Don’t Hurt ‘Em è il secondo album di MC Hammer.
Uscito il 12 febbraio del 90′, quest’album è stato criticato per la tendenza al pop e per l’uso, forse eccessivo, di campionamenti.

Infatti quest’ album ha portato il Pop Rap su un anello più alto della catena alimentare, riuscendo a rimanere in vetta alle classifiche statunitensi per ben 21 settimane con oltre 10 milioni di copie vendute a poco più di un anno dall’uscita.

 

6- Speakerboxx/The Love Below (2003)

Quinto album in studio per Big Boi André 3000, i due componenti che formano gli OutKast. Questo album è stato definito “Doppio disco”, in quanto contiene i due progetti da solisti del duo.

Speakerboxx è opera di Big Boi, mentre The Love Below è nato da André 3000, usciti come tutt’uno il 23 settembre del 2003. 40 tracce (19 per il primo e 21 per il secondo) per un totale di 135 minuti d’ascolto, che hanno venduto 11 milioni di copie, aggiudicandosi un Grammy Award come album dell’anno.

 

5- Greatest Hits (1998)

Una raccolta dei brani di Tupac Shakur, pubblicata il 24 novembre 1998, che si divide in due dischi.
13 tracce l’uno, con 4 inediti all’interno, per un totale di 114 minuti e 10 milioni di copie vendute certificate. Questo lavoro ha ottenuto quasi subito un grande successo, certificandosi 5x Multi-Platinum il 5 marzo dell’anno seguente, arrancando fino al 2011, anno in cui è stato certificato Diamond.

 

4- Life After Death (1997)

Il 25 marzo del 97′, sotto la Bad Boy Records, usciva Life After Death, il secondo album in studio di Notorius B.I.G.

24 tracce che vanno a comporre un doppio disco purtroppo postumo, che viene considerato uno dei migliori album della storia rap. Questo lavoro ha venduto 11 milioni di copie ed è stato concepito e realizzato secondo i voleri del rapper.

 

3- The Eminem Show (2002)

Quarto album in studio per Eminem, che concepisce The Eminem Show come un lavoro personale e riflessivo. Pubblicato il 26 maggio 2002, è stato tra i primi album ad accusare l’avvento della pirateria, è infatti uscito in anticipo per prevenire possibili leaks di brani. La produzione è curata dallo stesso Marshall, con l’assistenza del suo collaboratore Jeff Bass ad eccezione di BusinessSay What You Say e My Dad’s Gone Crazy, delle quali si è occupato un certo Dr. Dre, produttore esecutivo del disco.

Queste 20 tracce, per un totale di 77 minuti, hanno composto un album che è stato acquistato 10 milioni di volte secondo RIAA, ma si stima che siano circa il doppio le vendite effettive.

 

2- The Marshall Mathers LP (2000)

Ebbene si, doppietta per Eminem che già due anni prima aveva realizzato quello destinato a diventare il secondo disco rap americano più venduto della storia.

Il 23 maggio 2000, uscì il predecessore di The Eminem Show, che nella prima settimana vendette più di 1.760.000 copie. L’album è su un mood introspettivo, che mira a rappresentare ciò che è Marshall, che in questo caso si scinde dal suo alter ego Slim Shady e da Eminem stesso.

Lavoro da 72 minuti, composto da 18 tracce, che ha venduto circa 32 milioni di copie e che viene reputato il capolavoro di Eminem, oltre che una pietra miliare del rap.

 

1- All Eyez On Me (1996)

Doppietta anche per Makaveli con il quarto album in studio, da solista.
5.082.000.000 minuti di ascolti circa in totale, considerando che l’album è stato ascoltato almeno 38.500.000 volte, ovvero il numero delle vendite, e che dura 132 minuti.

Ultimo progetto in vita del rapper, che ha raggiunto la vetta del Billboard 200 e ci è rimasto per 2 settimane, non sparendo dalla classifica per 105 settimane.

 

In questo articolo abbiamo visto numeri da capogiro, che sono però compresi tra il 1990 e il 2003.
Riusciranno le nuove leve a fare numeri simili? Ma sopratutto, la vecchia guardia?

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