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Kevin Gates ha una nuova vita dopo il carcere

Il 27 settembre Kevin Gilyard, aka Kevin Gates, pubblica a distanza di tre anni dal predecessore il suo nuovo album ufficiale: I’m Him. Nonostante il rapper classe ‘86 si sia stabilito in pianta stabile nel rap game nel 2007, si tratta solo del secondo album per lui, avendo raccolto nel corso della carriera solamente mixtape ed Ep.

Solo un anno è passato da Luca Brasi 3, mixtape che chiude l’iconica trilogia ispirata a “il Padrino” che racchiude le vicende movimentate della vita di strada di Kevin. Nel frattempo il rapper ha scontato gli ultimi mesi di carcere: ha fatto ammenda dei propri errori e, come anche da lui dichiarato, il desiderio è quello di voltare pagina e lasciarsi alle spalle un passato complicato.

La scelta di non voler ospitare nessun artista all’interno del disco è emblematica, I’m him è un album composto da 17 tracce intime e personali, tanti rapporti da ricucire e situazioni da sistemare. Non c’è spazio per featuring e inviti, questa volta. Sono invece numerosi i nomi che vanno a formare il roster di beatmakers: CashMoneyAp, GoGrizzly, Six7, Yung Lan, Beat By Jeff sono solo alcuni nomi presenti.

L’incipit del disco è RBS Intro, traccia in cui Kevin si autocommisera immaginando un incontro con sé stesso definendosi un Real Big Speaker, un grande e vero oratore. La voce è la stessa di sempre, rotta e profonda, l’attitudine schietta e decisa pure. Il beat colmo di 808’s non fa altro che mettere in risalto la voglia dell’artista di rilanciarsi.

Curiosa la scelta adottata in Bags, quarta traccia dell’album, in cui per la scelta della base è stata campionata Whoa (mind in awe) di XXXTENTACION. Con questo pezzo iniziano a intravedersi alcuni sprazzi del nuovo e più riflessivo Kevin Gates. L’artista racconta di com’è stata dura la vita dietro le sbarre e di come sia contento di poter finalmente esprimere sentimenti in totale libertà, ma soprattutto di poter dedicare il proprio tempo ai figli e alla famiglia.

In Say it twice ammiriamo Kevin, probabilmente per la prima volta, in veste romantica. Il pezzo parla dell’inizio di una storia d’amore, presumibilmente ricostruendo il momento in cui conobbe la moglie. Il rapper consiglia però di tenere sempre gli occhi aperti, certe donne concedono attenzioni e premure solo per abbindolarti.

La vera hit del disco tuttavia è Push It, vero e proprio banger da club. Energia e adrenalina sono le due parole chiave del pezzo, la produzione è ad opera di FRACTIOUS FRANK & MD$. La traccia esorta a spingersi sempre oltre i propri limiti, a non arrendersi. La maturazione e la crescita di Kevin Gates si sente anche nei pezzi meno impegnati.

I’m him segna probabilmente l’inizio di una nuova fase nella vita di Kevin Gates. Il disco è stato concepito in primis per essere il simbolo della nuova vita dopo il carcere, un separè dal passato. Tra le varie tracce dall’album infatti emerge la volontà di affrontare tematiche nuove e inesplorate come l’amore e la famiglia, ma talvolta molti spin-off suonano come i progetti passati. Non si poteva chiedere all’artista però un cambiamento umano ed artistico così radicale dopo nemmeno un anno dal rilascio del suo ultimo mixtape. Le produzioni sono variegate e di buon livello, il rapper riesce a spaziare senza difficoltà da trap a pezzi più lenti e melodici. Riuscirà Kevin Gates con i prossimi progetti a consacrarsi e ad aggiungere quello step in più che possa sancire la definitiva maturazione?

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